Covid 19

Emergenza sanitaria Covid – 19

Tutte le misure e le informazioni a sostegno dei clienti

Accesso in Succursale

In considerazione dell'emergenza sanitaria e della necessità di ridurre gli spostamenti, la Succursale della Banca Transilvania, sita a Roma in Via Baldo degli Ubaldi 184/b è operativa ma gli orari di apertura sono stati ridotti come segue: dal Lunedi al Venerdi dalle 8.30 alle 13.15. Dalle 14.15 alle 16.30, l’ingresso e’ consentito solo per urgenze ed esclusivamente su appuntamento da richiedere ai seguenti numeri di telefono : +39) 33.7142.6978; (+39) 33.8855.0649; (+39) 06.8880.5262 dal Lunedi al Venerdi dalle 8.30 – 16.30, o tramite email sucursalaitalia@bancatransilvania.it

In ogni caso, Vi invitiamo a verificare preventivamente gli orari chimanado il call center BT Italia al numero: 0040 0264 308 028 o contattandoci via email all’indirizzo: contact@bancatransilvania.ro
A tutela della salute dei Clienti e dei dipendenti vi chiediamo inoltre di recarvi in Succursale solo per operazioni urgenti e necessarie previo appuntamento.

Nella nostra sede l’entrata è consentita per un solo cliente alla volta, tutti gli altri clienti dovendo attendere fuori dalla sede, fino all'arrivo del collega ad accoglierli e nel rispetto della distanza minima di almeno 1 metro sia all’esterno sia per tutto il tempo di permanenza all’interno della struttura. 

Vi ricordiamo infine che l'accesso in Succursale è vietato a chi presenta sintomi influenzali (in particolare febbre, tosse, difficoltà respiratorie), con invito a contattare il proprio medico curante e/o i Dipartimenti di Sanità della competente ASL.

Banca Transilvania conferma la sua vicinanza ai suoi Clienti e, consapevole delle difficoltà economiche e finanziarie legate all’emergenza COVID-19, si è attivata per sostenerli con misure straordinarie.

Di seguito tutte le informazioni sulle iniziative e sulle misure previste dal Governo italiano e dalla Banca Transilvania per garantirti aiuto e supporto.

Imprese e lavoratori autonomi

BT Italia ha attivato la possibilità per le imprese e professionisti di richiedere la sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate dei finanziamenti a breve termine. Può essere richiesta la sospensione dell’intera rata, oppure della sola quota capitale.

La procedura di richiesta è semplice e completamente digitale. Si invia una e-mail all’indirizzo PEC bancatransilvania@legalmail.it utilizzando il modello di dichiarazione appositamente predisposto, che contiene l’attestazione «di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19».

Richiedi la sospensione delle rate del finanziamento - scarica il modulo. Una volta compilato il modulo e allegata la documentazione richiesta, occorre inviare il tutto all’indirizzo bancatransilvania@legalmail.it, utilizzando la propria casella di posta elettronica certificata.

La compilazione richiede l’indicazione delle generalità e del pagamento rateale di cui si chiede la sospensione (bisogna inserire il numero di pratica e allegare un documento d’identità). Banca Transilvania provvederà poi a fornire i dettagli relativi alla dilazione del piano di rimborso.

Si consiglia di contattare in ogni caso la Succursale per ricevere supporto per la compilazione della domanda.

Numeri dedicati

(+39) 33.7142.6978; (+39) 33.8855.0649; (+39) 06.8880.5262

Chi può richiederlo?

Le misure di sostegno sono rivolte a: liberi professionisti, ditte individuali, società di persone, società di capitali, società cooperative. Sono esclusi enti privati, enti pubblici, condomini, società estere.

Le imprese devono presentare un’autocertificazione dichiarando:

• di essere una Micro, Piccola o Media Impresa come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003, aventi sede in Italia;

• di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Al beneficio possono accedere imprese le cui esposizioni debitorie, alla data di pubblicazione del decreto Cura Italia (17 marzo 2020), non presentino posizioni classificate dalla Banca come esposizioni creditizie deteriorate, ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi.

Altre misure a sostegno delle imprese e dei lavoratori autonomi 

Abbiamo previsto ulteriori misure a sostegno delle imprese per fronteggiare i danni subiti dalle attività economiche, in base all'attività economica svolta, alla natura dell’operazione e alla situazione soggettiva del richiedente.

Se desideri avere maggiori informazioni contatta la Succursale per valutare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Numeri dedicati

(+39) 33.7142.6978; (+39) 33.8855.0649; (+39) 06.8880.5262

Persone fisiche

Banca Transilvania, oltre ad aderire prontamente a tutte le misure di sostegno predisposte dalle Autorità, limitatamente ai prodotti effettivamente erogati alla propria clientela, ha ulteriormente esteso il perimetro delle iniziative volte a supportare i propri Clienti nel fronteggiare le eventuali difficoltà economiche collegate all'emergenza Covid-19.

In particolare, per i beneficiari di crediti al consumo e per i clienti titolari di mutuo non rientrante nel perimetro del “mutuo prima casa”, è prevista la sospensione del pagamento delle rate per un massimo di 8 mesi ma non oltre il 31.12.2020, sia per crediti immobiliari garantiti da ipoteca su immobili siti in Romania che per i crediti al consumo erogati a persone fisiche le quali hanno subito le conseguenze negative della crisi sanitaria, da comprovare per iscritto. 

In caso di comprovata difficoltà economica, la Banca offre la dilazione del piano di rimborso delle rate oggetto di sospensione per un periodo massimo di 60 mesi, per i crediti immobiliari e, rispettivamente, fino al termine del piano di ammortamento inizialmente previsto per il credito al consumo. Il periodo di effettiva sospensione delle rate in scadenza verrà valutato caso per caso tenendo conto delle caratteristiche dell'operazione e della situazione soggettiva del richiedente.

Per limitare al massimo gli spostamenti in conformità alle raccomandazioni normative e di Banca d'Italia, le richieste possono essere sottoposte alla Banca tramite tecniche di comunicazione a distanza, scaricando i moduli presenti sulla pagina, compilando, firmando e allegando la documentazione ivi indicata. Una volta compilato il modulo e allegata la documentazione richiesta, occorre inviare il tutto all’indirizzo bancatransilvania@legalmail.it, utilizzando la propria casella di posta elettronica certficata.

Sospensione rate credito al consumo - Scarica il modulo (Anexele 2A si 2B)

Sospensione rate mutuo con ipoteca su immobile sito in Romania

Se desideri avere maggiori informazioni contatta la Succursale per valutare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Numeri dedicati

(+39) 33.7142.6978; (+39) 33.8855.0649; (+39) 06.8880.5262

Informazioni sulla consegna postale delle comunicazioni

In considerazione dell'emergenza sanitaria e della necessità di ridurre gli spostamenti, potrebbero verificarsi ritardi nella consegna delle nostre comunicazioni cartacee.

Per risparmiare sui tempi di attesa puoi consultare le tue comunicazioni online accedendo gratuitamente al servizio di Internet Banking.

Domande Frequenti

In cosa consistono le misure di moratoria che la Banca Transilvania è tenuta ad offrire in sostegno alle PMI?

•la sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate di finanziamenti in scadenza prima del 30 settembre 2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale. È facoltà dell'impresa chiedere la sospensione dell'intera rata o solo della quota capitale.

•Al momento, Banca Transilvania non eroga altri prodotti di finaziamento, per i quali siano applicabili misure governative.

Quali sono i requisiti che deve avere l'impresa per beneficiare della moratoria dei finanziamenti?

L'impresa, al momento della pubblicazione del decreto (17 marzo), deve essere in bonis, vale a dire che non ha posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In particolare, non deve avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni. Dato che l'epidemia da COVID-19 è formalmente riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell'economia, anche le misure previste nel Decreto legge "Cura Italia" non vengono considerate come misure di forbearance (tolleranza) nell'accezione utilizzata dalle Autorità di vigilanza europee e quindi può ricorrere alle moratorie anche l'impresa che comunque è in bonis anche se ha già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nell'arco dei 24 mesi precedenti.

Per accedere alle misure, l’impresa deve essere in bonis rispetto alla singola banca a cui chiede la sospensione o all’intero settore bancario?

Si precisa che il requisito dello status in bonis del debitore per accedere alle misure riguarda tutte le posizioni di quest’ultimo nei confronti del settore bancario, non solo il singolo finanziamento nei confronti della banca/intermediario alla quale si chiede la sospensione.

Come e quando effettuare la comunicazione alla Banca e agli altri intermediari?

Le comunicazioni possono essere presentate dalle imprese dall'entrata in vigore del Decreto legge "Cura Italia", cioè dal 17 marzo 2020.

La comunicazione può essere inviata da parte dell'impresa anche via PEC, ovvero attraverso altri meccanismi che consentano di tenere traccia della comunicazione con data certa. È utile che l'impresa comunque contatti la Banca per valutare le opzioni migliori, tenuto conto delle altre importanti misure che la Banca mette a disposizione della propria clientela. Nella comunicazione l'impresa deve tra l'altro autodichiarare:

  • • il finanziamento per il quale si presenta la comunicazione di moratoria;
  • • "di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza della diffusione dell'epidemia da COVID-19";
  • • di soddisfare i requisiti per la qualifica di microimpresa, piccola o media impresa;
  • • di essere consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell'art. 47 DPR 445/2000.
Quali sono le imprese e i soggetti che possono chiedere le moratorie di cui all'art. 56 del DL "Cura Italia"?

Le micro, piccole e medie imprese (PMI), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori. Secondo la definizione della Commissione europea, sono PMI le imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro. Come già anticipato il 17 marzo scorso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze sono ricomprese tra le imprese anche i lavoratori autonomi titolari di partita IVA.

Chi si avvale della sospensione dei mutui, può essere considerato come cattivo pagatore?

No. La moratoria di cui all'art. 56 è neutrale rispetto alle qualificazioni degli intermediari sulla qualità del credito, nel senso che non determina un automatico cambiamento della classificazione per qualità creditizia delle esposizioni oggetto delle operazioni di moratoria.

A seguito dell'entrata in vigore del DL n. 18 del 2020 (cd. Cura Italia), per quali soggetti vengono sospesi i mutui ai sensi dell'art. 56?

Ai sensi dell'art 56, la moratoria si applica alle microimprese e PMI aventi sede in Italia come definite dalle pertinente raccomandazione europea. Può pertanto accedere alla moratoria anche chi svolge un'attività economica in modo autonomo, quindi chiunque svolge attività economica e ha una partita IVA.

La sospensione di mutui e altri finanziamenti disposta a favore di micro, piccole e medie imprese si applica anche ai professionisti o solo alle imprese?

Sì, si applica anche ai lavoratori autonomi e per i professionisti con partita IVA.

Per le rate che scadono il 30 settembre si applica la moratoria?

Il periodo di sospensione comprende la rata in scadenza il 30 settembre 2020, vale a dire che la rata in scadenza il 30 settembre non deve essere pagata.

Quali condizioni economiche si applicano alla moratoria?

La normativa prevede espressamente l'assenza di nuovi e maggiori oneri per entrambe le parti, le imprese e le Banche.

Per accedere alla moratoria su mutui e prestiti sono ricomprese nella definizione di PMI anche le imprese controllate da altre imprese (e dunque appartenenti ad un gruppo) il quale gruppo superi i parametri dimensionali di cui alla Raccomandazione CE per la definizione di microimprese, piccole e medie imprese?

Non vengono ricomprese, in quanto per le imprese controllate da altre imprese è necessario fare riferimento ai parametri dimensionali del gruppo.

Come può avvenire il rimborso delle rate sospese?

In caso di sospensione della sola quota capitale della rata, si determina la traslazione in avanti del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata. Gli interessi sul capitale ancora da rimborsare sono corrisposti alle scadenze originarie.

In caso di sospensione dell'intera rata (quota capitale e quota interessi), si determina lo spostamento del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata. Gli interessi che maturano durante il periodo della sospensione sono calcolati sul capitale residuo al tasso di interesse del contratto di finanziamento originario. L'ammontare corrispondente a tali interessi sarà ripartito in quote nel corso dell'ammortamento residuo.

È possibile rinunciare alla sospensione?

Il soggetto finanziato può rinunciare in qualsiasi momento alla sospensione (sia della quota capitale, sia dell'intera rata) previa specifica comunicazione alla Banca/intermediario e riprendere il pagamento delle rate.

Le imprese possono beneficiare della sospensione anche su rate già maturate dopo l'entrata in vigore del decreto-legge ma non ancora pagate?

Le rate maturate dopo l'entrata in vigore del decreto-legge (17 marzo) possono essere computate nel calcolo del periodo di sospensione, anche se la comunicazione di sospensione è presentata dopo la scadenza di tale rata non pagata. Le rate scadute e non pagate prima dell'entrata in vigore del decreto-legge non possono essere invece computate nell'ambito della sospensione.

La Banca può applicare commissioni alle operazioni di moratoria?

No. La Banca non potrà applicare commissioni in relazione all'operazione di sospensione.

La sospensione di rate e finanziamenti prevista dalle misure governative riguarda anche il credito al consumo?

No, non si applica al credito al consumo.

Tuttavia, Banca Transilvania ha ulteriormente esteso il perimetro delle iniziative volte a supportare i propri Clienti nel fronteggiare le eventuali difficoltà economiche collegate all'emergenza Covid-19. In particolare, per i beneficiari di crediti al consumoche hanno subito le conseguenze negative della crisi sanitaria, da comprovare per iscritto, è prevista la sospensione del pagamento delle rate per un massimo di 8 mesi ma non oltre il 31.12.2020.

Pertanto, in caso di comprovata difficoltà economica, la Banca offre la possibilità di pagare le rate sospese attraverso la redistribuzione delle rate oggetto di sospensione fino al termine del piano di ammortamento inizialmente previsto o del piano di ammortamento come eventualmente prorogato con l’accordo delle parti. Il periodo di effettiva sospensione delle rate in scadenza verrà valutato caso per caso tenendo conto delle caratteristiche dell'operazione e della situazione soggettiva del richiedente.

Per saperne di più

http://www.mef.gov.it/covid-19/faq.html

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