#WeeklyRaport 19–26 luglio, nel contesto della pandemia: il tasso di guarigione è diminuito di 3,1 punti percentuali
Com’è andata la settimana 19 – 26 luglio dal punto di vista degli indicatori della pandemia, sia in Romania, sia a livello globale.
Romania:
- Il numero dei nuovi casi confermati ha proseguito la tendenza al rialzo e sabato 25 luglio è stato registrato il massimo storico di 1.284 casi. La media mobile a 10 giorni dei nuovi casi confermati è in aumento di quasi il 47% tra il 19 e il 26 luglio, a 980 (livello record).
- La Romania è al secondo posto nell’Unione europea, dopo la Spagna, per l’andamento dei nuovi casi confermati nelle ultime due settimane.
- Il tasso di guarigioni si è ridotto per la quarta settimana consecutiva, di 3,1 punti percentuali tra il 19 e il 26 luglio, a oltre il 57%, il livello più basso dal 15 maggio.
- I casi attivi (netti) sono in aumento per la settima settimana consecutiva, di oltre il 32% a un massimo storico. Escludendo i casi asintomatici, la crescita è di quasi il 29% tra il 19 e il 26 luglio, a 13.396 casi.
A livello mondiale:
- Il ritmo giornaliero dei casi confermati nel mondo, sulla media mobile a 10 giorni, si è attestato all’1,64% il 26 luglio, in calo dall’1,68% del 19 luglio, in area dei minimi dall’inizio di marzo.
- Il totale dei casi confermati ha superato i 16,2 milioni il 26 luglio, in aumento di 1,7 milioni rispetto al livello del 19 luglio.
- 37 paesi hanno registrato un incremento dei nuovi casi la scorsa settimana. Il numero giornaliero di nuovi casi confermati ha segnato record in USA, Spagna, Australia e Giappone.
- Guardando alle ultime due settimane, i dati mostrano che per nuovi casi riportati nelle prime 10 posizioni figurano: USA, Brasile, India, Sudafrica, Colombia, Messico, Russia, Argentina, Perù e Bangladesh.
- Il rapporto guarigioni/casi confermati a livello mondiale ha proseguito la tendenza al rialzo la scorsa settimana, fino a quasi il 58% il 26 luglio (livello record), in progresso di 1,7 punti percentuali rispetto al 19 luglio.
USA:
- Negli USA, che concentrano oltre il 26% del totale mondiale dei casi confermati, si contano finora più di 4,2 milioni di casi.
- La media mobile a 10 giorni dei nuovi casi confermati è aumentata la scorsa settimana dello 0,4%, attestandosi a 65.777.
- Domenica 26 luglio sono stati registrati 56.000 nuovi casi, segnando un minimo dal 20 luglio.
- Il rapporto casi guariti/casi confermati è salito di 0,7 punti percentuali, a quasi il 31%.
- Gli Stati che al momento registrano il ritmo di accelerazione più rapido sono Porto Rico, Alaska, Mississippi, Missouri, Delaware, Indiana, Maryland, Kentucky e Wyoming. L’incremento più marcato dei nuovi casi confermati per 100.000 abitanti è stato registrato in Louisiana, Florida, Mississippi, Arizona e Tennessee.
Germania:
- La media mobile a 10 giorni dei nuovi casi confermati è aumentata di quasi il 40%, a 522 tra il 19 e il 26 luglio, tornando in area dei massimi di fine giugno.
- Il rapporto guarigioni/casi confermati si è attestato al 92% il 26 luglio, in calo di 0,5 punti percentuali rispetto al livello del 19 luglio.
- Considerando la dinamica dei casi netti, sulla media mobile a 10 giorni, la Germania ha registrato valori positivi per il sesto giorno consecutivo, mentre la Romania ha segnato valori sopra lo zero per il 44° giorno consecutivo fino al 26 luglio.
Cina: Il numero dei nuovi casi segnalati è risalito verso i massimi della primavera.
Australia, Hong Kong e Spagna (Catalogna) hanno reintrodotto restrizioni per contrastare l’intensificarsi della pandemia.
La scorsa settimana i leader dell’UE hanno raggiunto un accordo sul programma di rilancio economico post‑pandemia (Next Generation EU) e sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027.
L’economia dell’area dell’euro è tornata a crescere a luglio (secondo gli indici PMI), sulla scia della graduale rimozione delle restrizioni introdotte per contrastare la crisi sanitaria e degli effetti di un mix di politiche economiche espansivo e senza precedenti.
L’euro ha continuato ad apprezzarsi rispetto al dollaro statunitense la scorsa settimana, avvicinandosi ai massimi da settembre 2018.
Dr. Andrei Radulescu, Director Analiza Macroeconomica, Banca Transilvania