Barometro della diaspora, realizzato da INSCOP Research per il Gruppo Banca Transilvania: la diaspora è sempre più connessa con la Romania
Oltre la metà dei romeni ha un legame con la diaspora, diretto o mediato dalla famiglia, secondo il BAROMETRO della Diaspora, uno studio condotto da INSCOP Research per il Gruppo Banca Transilvania. Famiglia, denaro, proprietà e relazioni professionali sono gli elementi che mantengono il collegamento con la Romania. Inoltre, la migrazione significa sempre più mobilità e non soltanto una scelta definitiva tra la Romania e un altro Paese.
Lo studio ha permesso di costruire un indice articolato che suddivide la popolazione della Romania in quattro categorie in base al legame con la diaspora:
- Persone che hanno vissuto o vivono all’estero;
- Persone con parenti stretti che hanno vissuto o vivono in altri Paesi;
- Persone che studiano o hanno studiato all’estero;
- Persone che non hanno legami, o hanno un legame limitato, con la diaspora.
Secondo il BAROMETRO, la diaspora è sempre più connessa con la Romania:
- L’esperienza migratoria fa parte della struttura sociale del nostro Paese, sia attraverso i romeni che hanno vissuto all’estero, sia tramite le famiglie e le reti personali. Attualmente, il 56% dei romeni ha un legame con la diaspora.
- Dall’estero, i legami con la Romania proseguono tramite la famiglia, le proprietà, il denaro inviato a casa, le soluzioni bancarie utilizzate, le relazioni professionali e la partecipazione civica. Andare all’estero non comporta più il distacco dalla Romania.

Banca Transilvania ha un interesse particolare per la diaspora. La consideriamo sia in ottica di business, con prodotti e applicazioni sempre migliori dedicati alla diaspora, sia per il ruolo che possiamo svolgere nel mantenere il legame con la Romania. È anche una componente di orgoglio nazionale: vogliamo essere vicini ai romeni ovunque si trovino e, se scelgono di rientrare, sostenerli anche con soluzioni di finanziamento. Negli ultimi anni abbiamo imparato molto dal rapporto diretto con i clienti della diaspora, anche grazie agli eventi e alle visite che organizziamo frequentemente nei Paesi dove esistono comunità romene numerose.
Ömer Tetik
Direttore Generale
Banca Transilvania

Nel suo insieme, i risultati del BAROMETRO DELLA DIASPORA mostrano che la diaspora non può più essere intesa come una realtà esterna alla società romena, bensì come una sua estensione organica. L’esperienza migratoria è penetrata profondamente nella struttura sociale della Romania. Partire oltre confine non significa, nella maggior parte dei casi, recidere il legame con il Paese. Il rapporto con la Romania continua attraverso famiglia, proprietà e asset, trasferimenti finanziari, utilizzo dei servizi bancari, relazioni professionali e partecipazione attiva alla vita civica. Il BAROMETRO descrive non solo una Romania da cui si è emigrato in misura massiccia, ma anche una società dinamica per la quale i confini si sono attenuati. Una parte significativa della popolazione vive, direttamente o tramite i propri cari, con riferimenti, relazioni, risorse e opportunità distribuiti tra la Romania e l’estero. Questa realtà influenza il modo in cui le persone valutano il proprio Paese, costruiscono i progetti di vita, sostengono le famiglie e immaginano il futuro delle prossime generazioni.
Remus Ștefureac
CEO e fondatore
INSCOP Research
La famiglia tiene vicini i romeni ovunque
La famiglia è uno dei legami più forti tra la diaspora e la Romania. Oltre il 17% degli intervistati ha figli che attualmente vivono all’estero.
La migrazione porta benefici economici rilevanti per le famiglie rimaste in patria, ma anche alcuni aspetti negativi: dalle risposte emerge l’idea che la migrazione risolva problemi materiali, ma possa comportare costi emotivi e familiari che il denaro non può compensare.
- ≈51% degli intervistati menziona l’affievolirsi di alcune relazioni.
- ≈46% fa riferimento alla situazione dei figli che crescono senza uno
Il denaro circola insieme alle persone
Il rapporto tra la Romania e la diaspora è anche di natura finanziaria: il denaro inviato in Romania è un modo per sostenere la famiglia.
- Oltre il 60% di chi vive o ha vissuto all’estero ha inviato denaro in Romania.
- ≈33% delle persone che hanno inviato/inviano denaro in Romania lo ha fatto con continuità. I fondi sono stati destinati soprattutto alle esigenze della famiglia — spese correnti, istruzione, salute, abitazione e pagamento di obblighi.
Il rientro dipende soprattutto dalle opportunità
Lo studio mostra che il ritorno in Romania è determinato principalmente dalle prospettive economiche e dalla qualità della vita.
- Quasi il 41% degli intervistati indica salari e posti di lavoro migliori in Romania come motivi per tornare nel Paese.
- ≈32% indica la vicinanza alla famiglia.
- ≈20% indica, come condizione, il miglioramento delle condizioni di vita e dei servizi pubblici.
L’attaccamento alla Romania resta significativo, ma la decisione di rientro dipende molto anche dalla misura in cui il nostro Paese può diventare un’opzione competitiva per la vita che i romeni della diaspora desiderano costruire per sé e per le loro famiglie.
Una generazione per cui il futuro conta meno in termini di geografia
Lo studio registra un ulteriore cambio di prospettiva sulle generazioni:
- ≈36% degli intervistati vorrebbe che il futuro dei figli o dei giovani della famiglia fosse costruito in Romania.
- ≈29% ha risposto «ovunque stiano meglio».
- ≈16% preferisce che sia all’estero.
Metodologia dello studio
I dati sono stati raccolti nel periodo agosto-settembre 2026, tramite interviste telefoniche (CATI) basate su un questionario. Lo studio è stato realizzato su un campione casuale di oltre 1.400 persone, rappresentativo della popolazione non istituzionalizzata della Romania di età pari o superiore a 18 anni, rispetto alle principali categorie socio-demografiche: genere, età e occupazione. L’errore massimo ammesso è di ± 2,6%, con un livello di confidenza del 95%.
La versione completa del BAROMETRO della Diaspora sarà presentata entro la fine dell’anno.