Studio Quantix per BT: i romeni sono sempre più preoccupati per il reddito che avranno in pensione e valutano la previdenza complementare
I romeni guardano oltre la pensione pubblica e cercano soluzioni che offrano maggiore sicurezza, indipendenza finanziaria e prevedibilità, secondo lo studio Il sistema pensionistico in Romania. Percezioni della popolazione urbana, realizzato nell’agosto 2026 da Quantix per Banca Transilvania. 6 su 10 intervistati sono preoccupati per le entrate che avranno in pensione, mentre oltre la metà dichiara di non essere finanziariamente preparata per questo momento. Inoltre, il 75% ritiene che la pensione pubblica non garantirà un tenore di vita dignitoso.
I romeni iniziano a vedere in modo diverso il periodo della pensione
Lo studio evidenzia che i romeni si trovano in una fase di transizione nel modo in cui considerano il pensionamento. Se in passato era associato all’uscita dal lavoro, oggi sempre più persone lo vedono come una fase attiva della vita. Sono stati identificati due divari:
- tra la preoccupazione per il futuro finanziario e l’attuale livello di preparazione finanziaria a riguardo;
- tra le aspirazioni a uno stile di vita attivo in pensione e le risorse economiche necessarie per sostenerlo.
Lo scarto tra queste aspirazioni e il livello di preparazione finanziaria spiega l’attenzione crescente al risparmio e alla pianificazione di lungo periodo.
I romeni sono piùpreoccupati per la pensione di quanto siano o si sentano preparati ad affrontarla
- Il 60% degli intervistati è preoccupato per le entrate che avrà dopo l’uscita dal lavoro.
- Il 54% afferma di non essere finanziariamente preparato per quel momento.
Le persone vogliono saperne di più sulla pensione, ma pochi si ritengono sufficientemente informati
- Quasi la metà dei romeni dichiara di essere interessata a informazioni sulle pensioni. Il 47% ha discusso di questo tema nell’ultimo anno e il 32% ha letto in merito alle pensioni.
- Il 41% si considera ben informato sul Pilastro 2. La percentuale si dimezza (20%) nel caso del Pilastro 3.
Il futuro finanziario è sempre più percepito come una responsabilità personale
I risultati della ricerca indicano le fonti di reddito che i romeni intendono considerare per il periodo della pensione:
- 55% - pensione privata obbligatoria (Pilastro 2);
- 25% - entrate da servizi che presteranno;
- 22% - pensione privata facoltativa (Pilastro 3);
- 20% - depositi bancari.
In pensione si sogna la vita, non la mera sopravvivenza
Alla domanda su come immaginano gli anni dopo il pensionamento, gli intervistati hanno associato questa fase ad attività quali: viaggi in Romania e all’estero, tempo trascorso con la famiglia e gli amici o cucinare. Le risposte mostrano che, oltre alla sicurezza finanziaria in pensione, le persone desiderano rimanere attive e coinvolte in ciò che per loro conta.
Il Gruppo Banca Transilvania e le pensioni private
Il Gruppo Banca Transilvania è presente in ogni aspetto del rapporto dei romeni con la pensione privata: dall’amministrazione dei risparmi per il futuro attraverso BT Pensii (Pilastro 3) e BT Pensia Noastră (Pilastro 2), all’accesso alle informazioni tramite l’app BT Pay e al sostegno dell’educazione finanziaria con iniziative come FIT (Finanze alla portata di tutti), La tua pensione, spiegata semplice e con i contenuti educativi su il Blog BT.
Attraverso le società specializzate, il Gruppo BT gestisce risparmi per quasi 13 miliardi di lei e contribuisce ai risparmi previdenziali di oltre 900.000 partecipanti.
Lo studio Quantix si basa su una ricerca qualitativa e quantitativa - interviste in profondità e sondaggio, realizzati tra la popolazione urbana della Romania, di età compresa tra 25 e 64 anni.