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Nevenca Doca, HR di Banca Transilvania: la sicurezza fisica ed emotiva dei dipendenti è la nostra priorità

INFO COVID
14 aprile 2020
TEMPO DI LETTURA: 4 MINUTI
Nevenca Doca, HR di Banca Transilvania: la sicurezza fisica ed emotiva dei dipendenti è la nostra priorità

 

Quali sono oggi le migliori prassi per sostenere i dipendenti perché si sentano al sicuro? Quali misure di protezione fisica, emotiva e finanziaria hanno messo in campo le aziende per le proprie persone?

 

A queste domande ha cercato di rispondere, attraverso i suoi ospiti, l’incontro online Bright Talks in Difficult Times, organizzato dalla rivista Cariere e da EY. Il webinar fa parte di una serie di eventi online pensati per sostenere il mondo delle imprese, diffondendo best practice aziendali e consigli degli specialisti.

 

Tra gli ospiti c’era anche la nostra collega, Nevenca Doca, Direttore Esecutivo Senior Risorse Umane, che ha parlato delle priorità di Banca Transilvania dal punto di vista delle risorse umane, per garantire la sicurezza e la salute dei dipendenti e, al contempo, la continuità del servizio ai clienti. Attualmente [aprile], circa il 25% della sede centrale e il 35% della rete lavora da casa, mentre il team BT Customer Care è operativo 24/7. Oltre 400 filiali BT sono aperte, con orario dalle 9.00 alle 16.00; in Italia (Roma), dalle 8.00 alle 13.15, ogni martedì e giovedì.

 

Le dichiarazioni di Nevenca Doca su BT, il sostegno ai dipendenti e Human Banking:

Le sfide della banca in questo periodo:

  • La vita nelle banche, dalla fine di febbraio, è molto diversa rispetto ai primi due mesi dell’anno ed è estremamente intensa.
  • Le nostre sfide riguardano soprattutto la messa in sicurezza fisica, perché non abbiamo interrotto l’operatività e abbiamo alcune migliaia di persone che lavorano nelle unità sul territorio, a contatto con i clienti. Una parte dei clienti sono i nostri connazionali che nelle ultime settimane sono rientrati nel Paese e che vengono a effettuare alcune operazioni urgenti.
  • Una certa pressione è stata avvertita dai colleghi di front office soprattutto all’inizio di marzo, fino a quando siamo riusciti a mettere ovunque in atto le misure di sicurezza fisica: disinfettanti, guanti, mascherine, pannelli protettivi, misure di sicurezza standard che i clienti devono rispettare.
  • Abbiamo mantenuto le unità aperte in linea con le aspettative dei nostri clienti e delle autorità. Chiudere e aspettare che la minaccia passi non è per noi un’opzione.
  • Oltre 3.100 colleghi, soprattutto mamme, sono a casa perché hanno figli fino a 12 anni. Alcuni sono in autoisolamento anche perché in famiglia hanno persone impegnate in prima linea.

 

Le priorità della banca per #peopleofBT:

  • La sicurezza fisica ed emotiva è stata la nostra priorità.
  • Le prime misure sono state quelle di proteggere fisicamente i colleghi: sono stati annullati tutti gli spostamenti interni ed esterni, i corsi in aula e le riunioni numerose, già dalla fine di febbraio, prima che si registrassero i primi casi nel Paese.
  • Un altro passo è stato suddividere i team in due o tre gruppi e distribuirli su più sedi, in modo che, se un team deve restare in isolamento, ci sia chi possa garantire la continuità operativa.
  • Alcuni colleghi, la cui attività si è momentaneamente fermata, sono stati riallocati su altre attività, come la relazione con i clienti tramite il call center, dove i volumi sono cresciuti molto; è infatti uno dei canali attraverso cui i clienti possono richiedere la sospensione delle rate.

 

Smart working: da progetto pilota BT previsto per aprile a implementazione su larga scala a marzo:  

  • All’inizio della crisi, la priorità è stata capire che cosa potessimo fare da casa, perché a febbraio in banca non avevamo ancora implementato una procedura di smart working.
  • Nel nostro piano delle priorità per quest’anno avevamo previsto il lancio, il 1° aprile, di un progetto pilota di smart working con alcuni dipartimenti. Ci siamo ritrovati a doverlo implementare su larga scala, in pochi giorni.

 

Grazie ai partecipanti all’incontro Bright Talks in Difficult Times per i contributi condivisi: Gabriela Alexandru (HR Director, Michelin Central Europe); Corina Mandoiu (Partner associato, Dipartimento Imposta sul reddito e contributi sociali, EY Romania) e Ioan Dumitrascu (Partner e Coordinatore della practice di diritto del lavoro, Filip & Company), e moderatore è stato Horatiu Cocheci, Director, People Advisory Services, EY Romania. Il video dell’incontro è disponibile qui.

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