Banca Transilvania, tra i brand romeni più forti. In crescita di 5 posizioni rispetto al 2018
Anche quest’anno Banca Transilvania figura tra i brand rumeni più forti, secondo la classifica elaborata da Unlock Market Research per la rivista BIZ. BT ha guadagnato 5 posizioni ed è al 19° posto rispetto al 2018.
Lo studio misura la forza dei brand rumeni da due prospettive: il capitale di fiducia e il capitale di affezione dei consumatori, senza considerare informazioni finanziarie o commerciali. La performance dei brand è misurata sulla base di tre indicatori: importanza della marca, livello di utilizzo e notorietà, utilizzando la metodologia MaxDiff (Maximum Differentiation Scaling).
È stato realizzato analizzando 1.000 interviste online con persone tra 18 e 55 anni ed è rappresentativo a livello urbano. I rispondenti hanno scelto tra insiemi di brand — tra il brand più importante e quello meno importante per loro. Hanno inoltre effettuato scelte multiple tra combinazioni uniche di brand, sulla base delle quali è stato calcolato un indice di preferenza per ciascun brand; quest’ultimo è stato poi analizzato insieme all’indice di importanza di ciascuna categoria.
I dieci brand rumeni più forti di quest’anno sono: Gerovital, Borsec, Dorna, Arctic, Dero, Aqua Carpatica, Farmec, Dacia, eMAG e Elmiplant.
Omer Tetik, Direttore Generale, Banca Transilvania:
- Sui punti di forza dei brand rumeni: “I brand locali fanno ovunque parte della storia di un popolo o di una comunità. Di conseguenza, quale vantaggio più grande potrebbe avere un brand della combinazione tra storia ed emozione? Una parte dei brand rumeni fa parte dell’infanzia dei romeni o di altre fasi e momenti della vita. La maggior parte è nata negli ultimi 30 anni e sono aziende cresciute insieme ai romeni, con cui questi si identificano. Può essere il bar vicino all’ufficio, il ristorante dove usciamo con gli amici o il negozio online da cui facciamo ogni tipo di acquisto. Con piacere dico che BT, in quanto principale sostenitore degli imprenditori, ha contribuito alla crescita di molti brand rumeni”.
- Sulle principali sfide dei brand rumeni: “Riguardano l’adattamento a mercati diversi, nuove categorie di clienti e trend. C’è poi la concorrenza dei brand stranieri, da sempre attraenti per i romeni. Aggiungerei anche una sfida che viene dall’interno del brand, per così dire: attrarre dipendenti che contribuiscano a proseguire nella costruzione di quei brand. Vi sono inoltre molti brand per i quali la grande sfida è il budget di marketing e pubblicità. Un’altra sfida riguarda le vendite, perché solo così un brand resiste al tempo. Il mercato romeno è tuttavia piccolo; per questo è necessaria l’espansione anche in altri Paesi e, di conseguenza, servono investimenti per garantire una presenza quanto più adeguata possibile”.
I risultati dello studio sono stati presentati nell’ambito della conferenza BrandRo, organizzata a Bucarest alla fine di settembre c.a. dalla rivista BIZ.