Il credito ha accelerato a febbraio
Le statistiche della BNR segnalano un’accelerazione del mercato del credito a febbraio, confermando la resilienza alle tensioni sul fronte pubblico e lo scenario macroeconomico centrale di BT.
Riteniamo che l’andamento sia stato determinato da fattori quali: il basso livello dei tassi d’interesse, l’eccesso di liquidità e il rafforzamento della fiducia di famiglie e imprese.
Di conseguenza, a febbraio lo stock complessivo del credito non governativo è aumentato a un ritmo mensile dello 0,8%, a 219,8 miliardi RON.
Si segnala l’aumento del credito denominato in moneta nazionale dell’1,4% m/m, a 126,9 miliardi RON (massimo storico), dinamica che riflette anche l’interesse del settore privato a sfruttare la fine della fase del denaro a basso costo. Il credito alle famiglie è cresciuto a un ritmo mensile dell’1,2%, a 67,1 miliardi RON, mentre lo stock di credito alle imprese è salito dell’1,6% m/m, a 59,8 miliardi RON.
Allo stesso tempo, il credito in valuta è aumentato a un ritmo mensile dello 0,1%, a 93 miliardi RON nel mese scorso. Questo andamento è stato trainato dalla dinamica del credito alle imprese (in aumento dello 0,9% m/m, a 47 miliardi RON), influenzata dal minimo storico dei costi di finanziamento in EUR. Per contro, il credito alle famiglie si è ridotto dello 0,7% m/m, a 45,9 miliardi RON.
Rispetto a febbraio 2016, lo stock del credito non governativo registra un avanzamento del 2,1%, il ritmo più sostenuto da maggio 2016.
Spicca la crescita del credito in RON del 13,9% a/a; i segmenti famiglie e imprese aumentano rispettivamente del 24% e del 4,4%.
Inoltre, a febbraio il ritmo di contrazione del credito in valuta si è attenuato al 10,6% a/a (il più contenuto da ottobre 2016): le componenti famiglie e imprese sono diminuite del 13,6% a/a e del 7,3% a/a.
Di conseguenza, a fine febbraio la quota della componente in RON sul totale del credito non governativo si è attestata al 57,7% (massimo storico).
Pertanto, nel periodo gennaio-febbraio 2017 lo stock complessivo del credito non governativo si è ridotto dello 0,1% da inizio anno: l’aumento della componente in RON dello 0,7% da inizio anno ha controbilanciato il calo del segmento in valuta dell’1,3% da inizio anno.
In un’ottica alternativa, nei primi due mesi del 2017 il credito alle famiglie è rimasto stabile a 113 miliardi RON. La flessione del credito al consumo dell’1% da inizio anno (a 51,4 miliardi RON) è stata compensata dalla crescita dei mutui dello 0,8% da inizio anno, a 58,9 miliardi RON (massimo storico).
Per contro, nel bimestre gennaio-febbraio 2017 il credito alle imprese si è ridotto dello 0,23% da inizio anno, a 106,8 miliardi RON.
Nello scenario centrale di previsione ci attendiamo che lo stock complessivo del credito non governativo aumenti con dinamiche medie annue del 2,9% nel 2017, del 3,7% nel 2018 e del 2,2% nel 2019.