Prospettive macroeconomiche per la Romania nel 2022
Ci avviciniamo alla fine di un altro anno economico atipico, segnato dalla persistenza della crisi sanitaria, dalla ripartenza dell’economia e dall’accumulo di sfide, tra cui l’acuirsi delle pressioni inflazionistiche, l’aumento delle quotazioni delle materie prime e le tensioni politiche.
Ciononostante, l’economia della Romania ha mostrato resilienza all’incidenza della pandemia e alle conseguenze di questa crisi sanitaria (senza precedenti a livello mondiale nell’ultimo secolo), così come all’insieme di sfide ad essa collegate emerse nel corso dell’anno. Questa resilienza dell’economia domestica è dovuta principalmente al miglioramento del contributo dei fattori produttivi alla dinamica annua del PIL potenziale, secondo le stime econometriche elaborate.
Per il 2022 ci attendiamo che l’economia della Romania cresca a un ritmo lievemente superiore al potenziale, pari al 5,2%, ma in decelerazione rispetto al 2021 (6,2%). Questo scenario è supportato da prospettive favorevoli per gli investimenti produttivi, con effetti di traino sulle altre componenti del PIL.
Gli investimenti potrebbero accelerare dal 7,6% nel 2021 al 10% nel 2022, sostenuti dal basso livello dei costi reali di finanziamento e dall’attuazione dei programmi varati dall’Unione europea dopo la crisi sanitaria (Next Generation EU e il quadro finanziario pluriennale 2021-2027).
L’accelerazione degli investimenti produttivi contribuirà a migliorare il contesto del mercato del lavoro: il tasso medio annuo di disoccupazione si ridurrà dal 5,2% nel 2021 al 4,8% nel 2022.
Nel nostro scenario centrale, i consumi privati (la principale componente del PIL) potrebbero rallentare dal 6,9% nel 2021 al 5,5% nel 2022, evoluzione influenzata dal venir meno dell’effetto base (generato dalle restrizioni introdotte per contrastare la crisi sanitaria).
Per i consumi pubblici prevediamo un’accelerazione dallo 0,3% nel 2021 al 3% nel 2022, dinamica fortemente influenzata dall’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Per contro, sul fronte della domanda estera netta ci attendiamo nel 2022 un rallentamento dei tassi annui di crescita di esportazioni e importazioni verso il 4,5% e il 7,2% rispettivamente, in seguito all’attenuarsi dell’effetto base generato dall’introduzione delle restrizioni.
Per i prezzi al consumo (sull’indice armonizzato dell’UE) prevediamo un’accelerazione del ritmo medio annuo dal 4,1% nel 2021 al 5,1% nel 2022, evoluzione determinata dagli shock recenti dal lato dell’offerta, in un contesto di ripresa economica post‑pandemia.
Tuttavia, nello scenario BT prevediamo un rallentamento della dinamica annua dei prezzi al consumo a partire dalla prima parte del 2022 e la convergenza verso il livello obiettivo della Banca Nazionale della Romania entro la fine del 2023, evoluzione determinata dall’attenuazione degli shock dal lato dell’offerta e dalle misure adottate dalla banca centrale (il ciclo monetario post-pandemia avviato nel 2021).
Nel nostro scenario centrale ci aspettiamo che la BNR prosegua questo ciclo anche nel 2022, innalzando il tasso ufficiale di politica monetaria e ampliando il corridoio dei tassi delle operazioni permanenti attorno al tasso di riferimento.
Per il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni (barometro del costo di finanziamento nell’economia) prevediamo un livello medio annuo in aumento al 5,2% nel 2022 (dal 3,7% nel 2021), alla luce delle prospettive di politica monetaria (USA e Romania) e delle previsioni sul tasso di crescita annuo del PIL nominale.
Infine, sul mercato valutario prevediamo la prosecuzione del trend di aumento graduale dell’EUR/RON verso un livello medio di 5 nel 2022 (in salita da 4,92 nel 2021).
Sottolineiamo che anche nel 2022 la Romania continuerà a confrontarsi con la persistenza dei disavanzi gemelli, ma prevediamo un aggiustamento della loro incidenza sul PIL, scenario supportato da prospettive di accelerazione delle riforme strutturali.
In conclusione, richiamamo l’attenzione sui fattori di rischio per l’andamento dell’economia domestica nel 2022, tra cui la possibilità di un forte peggioramento del clima sui mercati finanziari internazionali (dopo il marcato rialzo degli indici azionari negli ultimi trimestri), la persistenza della crisi sanitaria, il quadro politico interno e il contesto geopolitico regionale.
Previsioni sull’andamento degli indicatori macro-finanziari della Romania
Fonte: previsioni BT su dati Eurostat, INS, BNR, Bloomberg
A cura di: dott. Andrei Radulescu, Direttore Analisi Macroeconomica, Banca Transilvania