Dan Dascăl, BT AM: Il debutto del fondo BT România ETF è stato molto positivo. Ha raddoppiato il patrimonio, arrivando a circa 150 milioni di lei, in sole due settimane
Dan Dascăl, CEO di BT Asset Management, è stato ospite della trasmissione «ZF L’apertura di oggi», dove ha parlato del lancio del primo ETF di Banca Transilvania, dell’interesse degli investitori e anche delle recenti evoluzioni del mercato dei capitali in Romania.
Contesto:
Il Gruppo finanziario Banca Transilvania è entrato nel mercato dei fondi negoziati in borsa con il lancio di BT Index România ETF BET-TR, gestito da BT Asset Management. L’ETF, quotato alla Borsa di Valori di Bucarest, replica la performance del BET-TR (Bucharest Exchange Trading - Total Return), l’indice di riferimento della BVB, che include le società più liquide quotate alla BVB.
Dan Dascăl sul lancio di BT România ETF:
- Abbiamo lanciato questo ETF in un momento che riteniamo opportuno per un prodotto di questo tipo. In BT Asset Management abbiamo dimostrato di saper gestire molto bene i fondi azionari — proponiamo l’offerta più ampia di fondi azionari sul mercato — e abbiamo raggiunto un livello di maturità che ci consente di ampliare la gamma di prodotti.
- La particolarità di questo prodotto è che, a differenza dei nostri fondi azionari tradizionali, l’ETF sarà negoziato esclusivamente alla Borsa di Valori di Bucarest. Con questo strumento siamo convinti di contribuire allo sviluppo del mercato dei capitali locale e della Borsa di Valori di Bucarest.
- L’avvio del fondo è stato molto positivo. Già nei primi giorni abbiamo visto una liquidità significativa e un forte interesse da parte degli investitori e, in un arco di tempo relativamente breve, siamo arrivati ad attivi per circa 150 milioni di lei. L’elevato numero di scambi ci indica chiaramente che c’è appetito per questo tipo di prodotto.
- Abbiamo scelto il BET Total Return proprio perché segue in modo più accurato l’andamento delle società dell’indice, in quanto incorpora anche i dividendi. Si potrebbe dire che ci siamo posti un benchmark più ambizioso, ma riteniamo sia un benchmark più corretto.
- Ci siamo prefissati di replicare il più fedelmente possibile la composizione dell’indice, che è il riferimento principale per gli investitori. Per questo rispettiamo con rigore le allocazioni dell’indice e manteniamo una posizione di cassa molto contenuta, così da seguire con la massima precisione l’andamento del mercato.
- Un vantaggio importante di questo ETF è l’accessibilità: in pratica, con 10 lei si ottiene esposizione a tutte le società dell’indice. Per un investitore individuale è molto difficile costruire da solo un portafoglio di questo tipo.
- L’ETF è, in sostanza, un prodotto retail, rivolto a un pubblico più ampio. Naturalmente possono acquistarlo anche persone giuridiche e investitori istituzionali. Il nostro focus immediato è però indirizzare questo fondo al maggior numero possibile di investitori retail, incoraggiandoli a compiere il primo passo verso gli investimenti.
- Non consideriamo questo ETF un concorrente dei nostri fondi tradizionali, bensì un prodotto complementare. La platea di riferimento è diversa e riteniamo che, nel complesso, il suo lancio contribuirà alla crescita degli attivi e all’ampliamento della base degli investitori.
- Il mio messaggio agli investitori che hanno acquistato questo ETF è — indipendentemente dal fatto che si tratti del loro primo prodotto o di un nuovo strumento in portafoglio — di restare vicini al mercato e investire con costanza. Nessun importo è troppo piccolo: anche investimenti regolari, ad esempio 100 lei al mese, possono diventare significativi nel tempo, senza un grande sforzo finanziario.
Considerazioni sulle recenti dinamiche di mercato:
- Stiamo osservando una fase di attesa, con liquidità più ridotta; le incertezze generate dal contesto politico incidono non solo sulla borsa, ma anche sui titoli di Stato e sul tasso di cambio. Auspichiamo che la situazione si stabilizzi quanto prima, perché il mercato dei capitali in Romania e i costi di finanziamento dello Stato hanno bisogno di stabilità.
- È vero che le valutazioni delle società quotate alla BVB sono aumentate e che il mercato è più caro rispetto a un anno fa, ma non possiamo dire che siano eccessive. Se confrontiamo le valutazioni con quelle delle società quotate alla Borsa di Varsavia, si può osservare che le nostre non sono più care. Inoltre, rispetto ai mercati sviluppati, permangono differenze significative e la Romania resta competitiva nella regione.