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Consumi in accelerazione, investimenti in ripresa nel secondo trimestre

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6 settembre 2017
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Consumi in accelerazione, investimenti in ripresa nel secondo trimestre

I dati diffusi di recente dall’Istituto nazionale di statistica (INS) indicano un’accelerazione dell’economia romena nel secondo trimestre: ritmo del 5,9% a/a, la migliore performance dal T2 2016.

La domanda interna ha contribuito con 7,3 punti percentuali a questa dinamica, sostenuta da un mix accomodante di politiche economiche. Si segnala l’aumento dei consumi delle famiglie dell’8% a/a, trainato dalla crescita dei redditi, dall’accelerazione del credito in RON e dal contesto favorevole nei mercati immobiliare e finanziario.

Al contempo, gli investimenti fissi sono saliti del 2,4% a/a nel T2 2016, dopo il calo registrato per tre trimestri consecutivi. Tale evoluzione è stata determinata dall’impulso delle esportazioni, dall’accelerazione dei consumi interni e dal basso livello dei costi di finanziamento.

Non da ultimo, i consumi pubblici e le scorte delle imprese hanno fornito contributi positivi alla dinamica del PIL nel secondo trimestre: 0,3 punti percentuali e 1,3 punti percentuali, rispettivamente.

La domanda estera netta si è però deteriorata nel secondo trimestre, sullo sfondo della decelerazione delle esportazioni: 6,6% a/a, a un ritmo inferiore a quello registrato dalle importazioni (9,5% a/a).

Così, nel primo semestre il PIL interno è aumentato del 5,8% a/a, dinamica determinata dall’andamento della domanda interna, sostenuto dal basso livello dei costi di finanziamento e da politiche fiscali, di bilancio e dei redditi procicliche.

I consumi delle famiglie (la principale componente del PIL) sono cresciuti del 7,7% a/a, mentre i consumi pubblici hanno registrato un incremento del 3,2% a/a.

Gli investimenti fissi sono aumentati nella prima metà dell’anno in corso, ma a un ritmo più lento, dell’1,1%, sullo sfondo delle tensioni nel dibattito pubblico e dell’accumulo di rischi per la stabilità macro-finanziaria nel medio termine.

Hanno contribuito positivamente alla dinamica dell’economia nel primo semestre anche le scorte delle imprese (0,8 punti percentuali).

Per contro, la domanda estera netta non ha contribuito favorevolmente all’evoluzione del PIL nel periodo gennaio-giugno, dato che le esportazioni sono cresciute dell’8,7% a/a, a un ritmo inferiore rispetto alle importazioni (10% a/a).

Analizzando dal lato dell’offerta aggregata, spicca la dinamica dell’IT&C (12,7% a/a nei primi sei mesi dell’anno).

Incrementi significativi si sono registrati anche nei segmenti commercio all’ingrosso e al dettaglio/riparazione auto-moto/trasporto e magazzinaggio/HORECA (8,1% a/a) e attività professionali, scientifiche e tecniche/servizi amministrativi/servizi di supporto (10,6% a/a).

Inoltre, l’industria è cresciuta del 7,3% a/a, mentre l’agricoltura ha registrato un progresso del 2,3% a/a nel periodo gennaio-giugno 2017.

All’opposto, le costruzioni sono diminuite del 4,7% a/a nel primo semestre, in un clima degli investimenti sfavorevole.

Nel breve termine ci attendiamo un rallentamento della dinamica annua del PIL, influenzata dalla prospettiva di un aumento dei costi di finanziamento, dalle tensioni nel dibattito pubblico e dal deterioramento degli equilibri macroeconomici.

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