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Valentin Coroiu, CEO di BT Broker de Asigurare: La tecnologia può amplificare il valore che il broker apporta, ma non può sostituire la competenza e la relazione umana

#BTVOCE
1 settembre 2026
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Valentin Coroiu, CEO di BT Broker de Asigurare: La tecnologia può amplificare il valore che il broker apporta, ma non può sostituire la competenza e la relazione umana

In un'intervista rilasciata alla Rivista Primm, Valentin Coroiu, Direttore Generale di BT Broker de Asigurare, parla dell’impatto della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sul settore dell’intermediazione assicurativa e di come queste stiano cambiando il rapporto con i clienti.

In che modo la tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno cambiando l’attività di brokeraggio e quali ritiene siano i benefici più importanti per i clienti?

La tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno trasformando in modo sostanziale il funzionamento del settore dell’intermediazione assicurativa. Ci consentono di lavorare più rapidamente, in maniera più efficiente e più vicina alle esigenze dei clienti, grazie alla digitalizzazione dei processi e all’accesso immediato a informazioni rilevanti.

Per i clienti, i vantaggi sono evidenti: rapidità, trasparenza e soluzioni meglio personalizzate. Al tempo stesso, il broker guadagna tempo per ciò che conta davvero: la consulenza, la comprensione dei reali bisogni del cliente e la costruzione di un rapporto di fiducia.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, ritengo che siamo solo all’inizio di un percorso che porterà a cambiamenti significativi nel settore. Le opportunità sono molto ampie, ma è importante mantenere un equilibrio tra l’entusiasmo per l’innovazione e la prudenza necessaria per qualsiasi nuova tecnologia. L’IA deve essere testata, monitorata e integrata gradualmente, in modo che i benefici siano massimizzati e i rischi gestiti in modo adeguato. Alla fine, la tecnologia può amplificare il valore portato dal broker, ma non può sostituire l’expertise e la relazione umana che sono alla base di una consulenza di qualità.

Se dovesse scegliere un solo progetto tecnologico che ha cambiato in modo significativo il modo in cui funziona la società che guida, quale sarebbe e perché?

Se dovessi indicare un solo progetto che ha cambiato in modo significativo il nostro modo di operare, sarebbe l’ottimizzazione della nostra piattaforma di preventivazione ed emissione delle polizze per i clienti di leasing. È stato un passo strategico nel percorso di trasformazione digitale della società, grazie al quale siamo riusciti ad automatizzare processi essenziali, semplificare l’interazione con i clienti e aumentare l’efficienza operativa a livello di tutta l’organizzazione.

L’impatto è stato immediato. Oggi i clienti beneficiano di un processo rapido, semplice e trasparente, con un accesso agevole alle offerte e alle informazioni necessarie per prendere decisioni informate. Al contempo, l’automazione ci ha permesso di ridurre in modo significativo le attività manuali, diminuire i rischi operativi e accrescere il livello di accuratezza e coerenza dei servizi che offriamo.

La digitalizzazione non è un progetto con un punto finale, bensì un processo continuo. Investiamo costantemente nell’ammodernamento delle piattaforme e valutiamo in modo permanente soluzioni innovative in grado di generare valore aggiunto per il cliente, anche nell’area dell’intelligenza artificiale. Il nostro obiettivo è rimanere all’avanguardia dell’evoluzione tecnologica e trasformare queste innovazioni in benefici concreti per i nostri partner e clienti.

Guardando ai prossimi cinque anni, come pensa che evolverà il ruolo del broker in un mercato in cui tecnologia e intelligenza artificiale saranno sempre più presenti?

Con ogni probabilità, nei prossimi cinque anni assisteremo a una ridefinizione del ruolo del broker, accompagnata da un aumento della sua importanza. La tecnologia e l’intelligenza artificiale assumeranno un numero crescente di attività amministrative, ripetitive e di elaborazione delle informazioni, contribuendo a migliorare l’efficienza e a semplificare l’interazione con i clienti.

Man mano che questi strumenti diventano più performanti, il valore apportato dal broker si concentrerà sempre più sulla consulenza, sull’expertise e sulla comprensione delle esigenze specifiche del cliente. Ciò sarà ancora più evidente nel segmento corporate e/o per i prodotti con un alto grado di complessità, dove le decisioni non possono essere prese esclusivamente sulla base di algoritmi o di confronti automatici.

La tecnologia e l’intelligenza artificiale offriranno un accesso più rapido alle informazioni, analisi più pertinenti e una maggiore capacità di personalizzazione delle soluzioni, consentendo al broker di dedicare più tempo ad attività a più alto valore aggiunto per il cliente.

In definitiva, a fare la differenza sarà la capacità di combinare l’efficienza della tecnologia con il giudizio professionale, l’esperienza e il rapporto di fiducia costruito con il cliente. Quanto più l’ambiente di business e i rischi diventano complessi, tanto più il ruolo del broker come partner di consulenza e di gestione del rischio diventerà importante. La tecnologia amplificherà questo valore, ma il fattore umano resterà essenziale nel processo decisionale.

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