Sembra che supereremo la crisi economica più facilmente di quanto pensavamo all’inizio.
Luminita Runcan, vicedirettore generale Rischi, parla in un intervista concessa a Ziarul Financiar di rischio economico, rischio di cambio e tassi d'interesse, nonché del rischio per i settori economici nel 2021, sostenendo che l’economia e la clientela stanno affrontando meglio questa crisi.
L’economia e i clienti stanno superando meglio questa crisi economica e, per i clienti che non riescono a riprendere i pagamenti dei prestiti, Banca Transilvania sta preparando soluzioni di ristrutturazione flessibili, afferma Luminita Runcan, vicedirettore generale rischi di Banca Transilvania, in un’intervista a ZF.
A suo avviso, Banca Transilvania continuerà a sostenere l’economia reale in base alle esigenze del momento, anche attraverso possibilità di ristrutturazione delle linee di credito.
«Al momento, sembra che supereremo la crisi economica più facilmente di quanto pensassimo inizialmente e siamo ottimisti: ci saranno riassetti in varie verticali dell’economia. L’andamento dell’economia nazionale dipende anche da quello delle economie dell’Europa occidentale, con cui siamo fortemente connessi. Auspichiamo che il protrarsi della crisi sanitaria e delle restrizioni in Europa generi effetti gestibili, così da limitare l’impatto indiretto sulla Romania», ha dichiarato Luminita Runcan, che lavora in Banca Transilvania da oltre 25 anni e, dal 2014, è vicedirettore generale - Chief Risk Officer della banca.
Parlando dei comparti esposti all’attuale congiuntura, la responsabile dei rischi di Banca Transilvania indica innanzitutto le industrie cicliche e i beni di consumo discrezionali. «È possibile che, se non si intravede un recupero nel corso di quest’anno, tali settori restino fortemente colpiti; qui richiamerei, oltre a quelli già menzionati, il commercio di alcune specifiche categorie di beni.»
Banca Transilvania, al momento, non esclude settori dal finanziamento, sebbene sia chiaro che, in quelli colpiti direttamente, l’attività è ridotta ai minimi termini e gli investimenti sono estremamente contenuti. «Siamo prudenti nel concedere credito in tali settori, analizzando con grande attenzione la qualità delle imprese che richiedono finanziamenti.»
Nel contesto degli effetti negativi della pandemia di COVID-19, che ha messo alcuni clienti, privati o imprese, nell’impossibilità di pagare le rate dei prestiti, Banca Transilvania ha varato misure proprie a sostegno della clientela, in aggiunta a quelle annunciate con la moratoria pubblica, posticipando le rate dei prestiti di alcuni clienti.
In vista della scadenza, quest’anno, della moratoria pubblica sul rinvio delle rate dei prestiti, Luminita Runcan ricorda che Banca Transilvania «sarà al fianco dei propri clienti, come sempre ha fatto» e sta preparando soluzioni di ristrutturazione flessibili per i clienti che non riescono a tornare al pagamento delle rate.
„Prepariamo soluzioni di ristrutturazione flessibili per i finanziamenti, ma anche crediti per i clienti colpiti dalla pandemia, proprio per poter sostenere insieme il loro ritorno e la ripresa economica. È nell’interesse di tutti — banca, clienti, economia nel suo complesso — beneficiare di agevolazioni e comprensione, il che aiuterà il percorso di ripresa economica. Sia in passato sia oggi siamo estremamente attenti a questo aspetto, e ciò ci ha aiutato nel rapporto con i clienti colpiti e ci ha costruito una reputazione di banca responsabile, aperta al dialogo.“
Luminita Runcan aggiunge che Banca Transilvania continuerà a sostenere l’economia reale in base alle esigenze del momento, anche attraverso la possibilità di ristrutturare le linee di credito in modo al tempo stesso agevole e ben ponderato.
Per quanto riguarda il rischio di cambio e dei tassi d’interesse, la responsabile dei rischi di Banca Transilvania afferma che stima ancora «un’evoluzione moderata di entrambi.»
«Per il 2021 - 2022, i nostri specialisti stimano un contesto relativamente stabile, con tassi in lieve calo. E per i clienti che hanno prestiti, questa è un’ottima notizia.»
Una gestione oculata dei costi e la crescita del volume delle operazioni hanno aiutato Banca Transilvania, la maggiore banca della Romania, a ottenere un utile consistente, di circa 1,2 miliardi di lei, e attivi per oltre 103 miliardi di lei nel 2020, anno segnato dalla pandemia di COVID-19.
- Gli impieghi netti della banca sono cresciuti nel 2020 del 4,56% rispetto al 2019, a 40,4 miliardi di lei.
- A livello dell’intero gruppo Banca Transilvania, il volume dei crediti gestiti ha superato i 42 miliardi di lei.
- Luminita Runcan: Per tasso di cambio e tassi d’interesse stimiamo un’evoluzione moderata. L’attuale crisi è profondamente atipica.
ZF: Come valuta Banca Transilvania il rischio di cambio e dei tassi d’interesse? Esiste la possibilità di un aumento del cambio con impatto sui clienti e sul rimborso dei prestiti?
Luminita Runcan: Il tasso di cambio e i tassi d’interesse sono stati e continueranno a essere sotto l’attenzione del mercato, considerati i movimenti bruschi registrati durante la crisi finanziaria del 2008. Come si è già potuto constatare, l’economia della Romania è più matura rispetto agli anni 2008-2010, sicché le oscillazioni registrate in primavera sul cambio e sui tassi sono state incomparabilmente più contenute. Continuiamo a stimare un’evoluzione moderata di entrambi.
Per il 2021 - 2022, i nostri specialisti stimano un contesto relativamente stabile, con tassi in lieve calo. E per i clienti che hanno prestiti, questa è un’ottima notizia. La preoccupazione costante della banca è di assicurare un equilibrio tra i tassi incassati sui prestiti e quelli corrisposti sui depositi per proseguire una condotta responsabile verso tutti i clienti. I tassi nel nostro Paese sono significativamente più interessanti rispetto al resto d’Europa. In questo contesto, osserviamo che anche il 2020, in linea con gli ultimi 10 anni, ha portato un ulteriore incremento del risparmio, con i depositi dell’intero sistema bancario rumeno in continua crescita.
ZF: Qual è la differenza tra le due crisi?
Luminita Runcan: L’attuale crisi è profondamente atipica. Parliamo di una causa con cui l’economia moderna non si è più confrontata nella storia recente; forse anche per questo le misure adottate, in generale, dagli Stati e dal mondo economico possono apparire a prima vista in parte sperimentali.
Sebbene sia difficile fare previsioni, è molto probabile che la differenza maggiore tra le due crisi giochi a favore del contesto attuale e che la ripresa oggi sia molto più accelerata. Il 2008 ha rappresentato una crisi manifestatasi con il blocco dei mercati e l’assenza di liquidità sufficiente a garantire i flussi necessari a un normale funzionamento. Nel 2020 si è trattato di una crisi esogena al sistema bancario, una crisi sanitaria le cui misure di gestione si sono riflesse negativamente sull’economia e sui mercati; mi riferisco ai lockdown parziali o totali.
Oltre alle differenze tra i due momenti storici, ci sono anche analogie, tra le quali sottolineerei la più importante: le banche sono state al centro degli eventi, cercando di rispondere ai bisogni dei propri clienti e imparando insieme a loro a navigare nella tempesta.